Sono varie le ragioni per le quali non tifo per la riconferma di Dario Franceschini alla segreteria del Pd. Una di queste è rappresentata dal composito gruppo di persone che anima la sua candidatura a partire dal coordinatore della sua mozione e già segretario dei Ds Piero Fassino.
Un uomo, quest’ultimo, che rappresenta la quintessenza di quell’essere concavi del quale parlavo il due settembre, interprete di una politica incapace di contrastare il vento di destra che soffia nel paese e che altro non sa fare se non proporre sgangherate interpretazioni “democatriche” alle parole d’ordine reazionarie della B&B band.
Ora che anche l’Onu, non un gruppo di comunisti ideologici (locuzione spesso usata da Fassino) è arrivata alla logica conclusione che i respingimenti in mare violano i più elementari diritti umani, spero si possa dire senza il timore di incorrere nelle ire di grissino che ricacciare barche cariche di disperati è una immane porcata.
Una immane porcata. E spero che il prossimo segretario del Pd, chiunque sia, non abbia paura ad urlarlo correndo anche il rischio di perdere qualche voto.
Una immane porcata. E spero che il prossimo segretario del Pd, chiunque sia, non abbia paura ad urlarlo correndo anche il rischio di perdere qualche voto.

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