sabato 5 settembre 2009

Giudabastard: conversioni

Forse per antico pudore o, più probabilmente, per ancor più antico rispetto della libertà individuale, ho sempre considerato il rapporto con la fede, qualunque fede, come un qualcosa di assolutamente privato. Non espongo le mie convinzioni al proposito se non interrogato e altrettanto rispetto nutro verso le opinioni altrui. Anche per questo ho sempre diffidato delle pubbliche conversioni, che generano spesso strani e pericolosi intrecci di fanatismo e religione. Non cambierà quindi il mio giudizio politico su Sergio Chiamparino né il mio giudizio etico su Enzo Jannacci per il fatto che abbiano intrapreso un personale cammino di avvicinamento alla fede.
Lo cambia, un po’ il fatto che abbiano deciso di renderlo pubblico.

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